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Cultura - Chiese

CHIESA DI SAN LEO

La chiesa di San Leo, costruita alla fine del XVIII secolo, è sorta sui ruderi di una preesistente struttura, la cui fondazione risale al 1606. Dopo la Cattedrale, la chiesa di San Leo Protettore di Bova è la più antica aperta al culto. La sua storia, dai momenti significativi, è densa di avvenimenti di un lungo passato. La chiesa, nel suo interno, custodisce opere e tesori d'arte di epoche diverse. Sulla facciata principale si trova il portale, unico elemento decorativo per ciò che concerne l'esterno, sul cui frontespizio è scolpito lo stemma della città e sotto di esso l'anno 1606. Non possono sfuggire le evidenti analogie stilistiche con il portale della chiesa dell'Immacolata.

L'interno della chiesa, a pianta rettangolare, ad unica navata, presenta alle pareti preziosi stucchi ottocenteschi. Ai lati della navata si trovano diverse cappelle, in fondo nell'abside si erge il sontuoso e ricco altare maggiore. La Cappella delle Reliquie di San Leo, di stile barocco, è datata 1722; è dono dei fratelli Marzano per grazie ricevute dal Santo. In tale Cappella è collocato un altare marmoreo composto da quattro colonne in marmo colorato datato 1732, in un' urna d'argento riccamente cesellata si conservano le reliquie del Santo; di pregevole fattura è anche la statua d'argento, a mezzo busto, di San Leo.

Nella Cappella della navata destra è collocata una preziosa tela settecentesca. Al centro del dipinto è raffigurata la Madonna Immacolata a mani giunte, che poggia il piede sulla luna e calpesta il serpente, affiancata da San Francesco da Paola, San Antonio da Padova, San Giuseppe. La tela è opera di pittori calabresi con influenze di scuola napoletana; in origine essa si trovava nella Cappella della chiesa dell' Immacolata, è stata poi perfettamente restaurata, per volere del Sacerdote Don La Cava, e, riportata alle sue bellezze originali, è stata inserita in un nuovo telaio e collocata nel Santuario di San Leo.
Particolare menzione merita l'Altare Maggiore, di grande monumentalità, con la statua di San Leo in marmo bianco, collocata in una nicchia policroma, opera di maestranze messinesi. Il Santo tiene con la mano sinistra un'accetta rotta, la statua, alta m. 1,60 poggia su uno scannello ottagonale marmoreo su cui è riportato al centro lo stemma civico tra due stemmi di vescovi di Reggio Calabria e Bova.
La fattura della statua é riconducibile, stilisticamente, alla scuola messinese della seconda metà del cinquecento, forse seguaci di Montorsoli. Ai lati della nicchia si trova un doppio ordine di colonne, intarsiate in marmo rosso su cui poggia una cornice in marmo bianco scanalata, interrotta da una fascia in marmo rosso. Al di sopra di un ricco fastigio si trova lo stemma della città in marmo. Un duplice ordine di gradini avanzati porta alla mensa, anch'essa in marmo. Ai lati si trovano massicce volute, decorate con foglie d'acanto, che ne delimitano il paleotto dove emerge la formella mistilinea centrale. I particolari decorativi sono di raffinata ed elaborata fattura, tali elementi creano un effetto di armoniosa monumentalità inficiato dalla presenza di un tabernacolo di modesta fattura. Lo stato di conservazione dell'altare é precario: le lastre di rivestimento in marmo stanno per staccarsi dalla muratura, il marmo, bianco, è coperto di una patina grigiastra, segno di poca manutenzione.

L'attuale altare maggiore è stato eretto in sostituzione di un vecchio altare ligneo secentesco,è certo che la balaustra , realizzata in contemporanea con quella della Cattedrale, risale al 1754. Ambedue sono state realizzate a tarsia di marmo dalle stesse maestranze. E' probabile che si diede inizio ai lavori dell'odierno altare agli inizi del XVIII secolo.

Per saperne di più...
I TESORI DELLA CHIESA DI SAN LEO
IL CULTO DI SAN LEO

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