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Cultura - Chiese

I TESORI DELLA CHIESA DI SAN LEO

I tesori custoditi nella chiesa di San Leo sono reperti di notevole interesse artistico appartenenti, per la maggior parte, alla scuola napoletana, pur non mancando espressioni di scuola siciliana. Il grosso della collezione é formato da ostensori, calici, turiboli, navicelle e una serie di paramenti sacri.
Molti di tali oggetti sono stati, da alcuni anni, portati a Reggio, e sono conservati in Cattedrale. Di particolare interesse é l'ostensorio in argento sbalzato, cesellato e di getto del XIX secolo dalle forme barocche. Presenta una ricca base con palmette e volute, il nodo, elegantemente modellato, é costituito da due testine affrontate, su cui si imposta la raggiera con fasci grandi e piccoli, ornata da una ghirlanda di cherubini e da grappoli d'uva.
Il coronamento con volute e frontone mistilineo é sorretto da figure di angeli. Di pregevole fattura é il turibolo d'argento sbalzato e cesellato del XIX secolo. La base circolare é segnata da baccellature, la coppa e il coperchio presentano un largo motivo decorativo a fogliame con angeli a figura intera. Al centro del coperchio é lo stemma del Vescovo Mons. Rozzolino, al di sopra si alternano lunghe baccellature, ovuli e fogliette d'alloro.
Accompagna il turibolo la navicella portaincenso con lo stemma vescovile di Mons. Rozzolino. Il piede a base circolare é decorato a palmette, la coppa, terminante con una testina angelica, si apre nella parte superiore con una valva che funge da coperchio munita all'estremità di pomolo e lunetta. In sontuoso stile barocco é la pisside in argento dorato. Sul piede campeggiano le figure, parzialmente a sbalzo, della Fede, Speranza e Carità. Il nodo é costituito da un gruppo di figure poste a guisa di cariatide che sorreggono la coppa lavorata a sbalzo con motivi floreali, fogliame e manipoli di spighe alternate a figure di angeli; le stesse decorazioni a fogliame caratterizzano il coperchio dove si evidenziano maggiormente testine di angeli aggettanti.
Il secchiello in argento sbalzato e cesellato del XIX secolo reca alla base l'incisione con il nome del Vescovo Mons. Rozzolino. Il collo presenta un motivo decorativo a fogliame e sulla coppa un fitto motivo di baccelli. Sulla parte centrale spiccano ancora i motivi decorativi a fogliame entro archeggiature a sesto acuto, tra bande rettangolari cuspidate includenti dischetti. Il manico ad andamento curvilineo parte da due mascheroni classicheggianti.
Segue l'ostensorio in argento sbalzato, cesellato, di getto con parti dorate del XIX secolo. La ricca base decorata con palmette presenta le figure degli evangelisti eseguiti a tutto tondo con al centro lo stemma vescovile di Mons. Rozzolino. Il fusto con la figura della Fede sostiene l'ostensorio. Il cristallo del reticolato è circondato da pietre colorate, la raggiera è ornata da spighe di grano; il coronamento con volute sorregge una croce formata anch'essa con spighe di grano.
Ancora interessanti risultano i paramenti sacri in tessuto damascato, serico e di raso: si tratta di pianete e piviali di manifattura italiana meridionale dei secoli XVIII - XIX. I paramenti presentano ricami in oro e argento eseguiti direttamente sul tessuto e completati da galloni dorati. Tali lavori testimoniano l'alto grado raggiunto dall'industria manufatturiera calabrese.

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