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Memorie - Figure bovesi

DOMENICO NAPOLEONE VITALE

Nacque a Bova il 3 ottobre 1883.
Fin da ragazzo fece conoscere la sua eccezionale vivacità, la sua grande intelligenza, il suo spiccato senso umanitario che si manifestava nella sua prontezza a prendere le difese del compagno più debole; lo rivedo ancora durante i nostri giuochi - con la mano sinistra serrata dietro la schiena e con la destra gesticolando - perorare la causa ed agitarsi per meglio arringare e convincere: aveva visto qualche volta il nonno materno, avvocato, difensore nella pretura di Bova.
Studente del seminario di Bova Marina e nel liceo di Reggio Calabria, visse gli anni della giovinezza vicino al grande filosofo Prof. Pasquale Natoli e, come lui, non in cerca di titoli accademici, ma dell'impegno costante dello studio e della lettura per alimentare la sua anima squisitamente poetica.
Segretario Capo negli uffici della ferrovia, viveva le sue ore libere quasi sempre a casa: a leggere, scrivere, spesso a conversare con gli amici, sempre a curare i suoi numerosi uccelli - fra i quali il preferito merlo - amorevolmente custoditi nella grande gabbia: erano certamente i gorgheggi e le melodie dei suoi amici volatili a disporlo alla dolcezza dei suoi versi.

L'intesi un giorno conversare con l'amico Giunta: il discorso del Vitale intercalato a versi rigorosamente rimati mi dava eloquente prova della sua perfetta padronanza dell'arte poetica.
La federazione italiana dei liberi intellettuali volle un giorno festeggiarlo ed onorarlo in una simpatica manifestazione ed alla presenza di tutte le autorità di Reggio: un omaggio al grande poeta, che sempre chiusi nella severità dei suoi studi e delle sue letture, aveva sempre rifugiato dai clamori della vacua pubblicità.
L'oratore designato fu l'Onor. Gaetano Sardiello, il quale in una superba orazione, dopo avere commentato ed esaltato le opere del Vitale, concluse il discorso rivolgendosi a lui con le espressioni: "Lo strale di oro della tua poesia è asceso già verso il sole, ha toccato vittoriosamente le altezze e risplende. Ecco, te lo riporto in quest'ora di esaltazione sull'onda del sentimento dei tuoi amici, degli uomini della tua terra".
Mi trovai a passare in fretta - era l'agosto 1957 - davanti alla sua abitazione di via Aspromonte, lo vidi affacciato alla finestra, mi avvicinai per stringergli la mano, mi disse: "Ci rivedremo presto a Bova perchè sento il bisogno di rivedere Marvasìa, il campo dei nostri giuochi, delle nostre gare e salire in cima al nostro castello perchè voglio godere ancora una volta quel superbo incantevole panorama".
Egli a Bova non venne ed oggi di Napoleone Vitale mi resta solo il costante affettuoso ricordo e dei suoi lavori gelosamente custoditi.
L'opra poetica di Napoleone fu oggetto di generali autorevoli riconoscimenti durante la sua vita e dopo la sua morte. Nell'impossibilità di dirlo io adeguatamente riporto qui testualmente quanto hanno scritto di lui critici e giornalisti:

Risorgimento - 17 novembre 1948 - "Il poeta Vitale nacque a Bova dove la lingua dei greci ed il sentimento poetico è patrimonio del popolo, la sua poesia è una fra le tante più aspirate e più belle di tutta la lirica italiana".

Voce della Calabria - 17 aprile 1949 - "La poesia di Napoleone Vitale canta tutto ciò che nella vita vi è di più nobile ed umano e canta con passione e delicatezza. Le sue opere pubblicate e le inedite siano raccolte in un unico volume, perchè la produzione del nostro poeta è degna di essere ammirata e di stare accanto a quelle che hanno sapore veramente classico, umano ed italiano" (Pietro Timpano).

Messaggero della Calabria - 21 aprile 1949 - "Vitale è il poeta di vera tempra, poeta di anima, nel suo verso lucido e vibrante c'è un perenne affiato di musica, il linguaggio eterno dell'arte" (Prestifilippo).

Monsignor Quattrocchi - 21 aprile 1949 - "Vitale, vero genio di poeta, riuscì come Martoglio, Verga e Grazia Deledda ad universalizzare senza molte fatiche i sentimenti e le passioni del popolo calabrese" (lo dice Pedulla Audino).

Giornale d'Italia del gennaio 1951 - "Vitale per la sua produzione doviziosamente cresciuta in questi ultimi anni ha varcato la cerchia della regione per un notorietà meritatamente nazionale" (B.P.)

Voce di Calabria - 21 maggio 1951 - "Vitale è un poeta ed un artista veramente maturo, che meriterebbe un posto di primo piano nell'arringo nazionale, perchè egli può stare benissimo accanto a dei poeti della grandezza dei contemporanei calabresi Anile, Casalinuovo..." (lo dice G. Tympani).

Voce di Calabria del gennaio 1954 - "Napoleone Vitale è il leone dei poeti calabresi, ha creato col suo temperamento versatile nel campo della poesia e con la sua personalità spiccatamente artistica opere di considerevole rilievo" (F. Testaverde).

Voce di Calabria del maggio 1958 - "Vitale è il decano fra i migliori poeti calabresi, robusto di pensiero, arricchito di una poderosa cultura umanistica e moderna" (lo dice Marcello Amendolea).
Polemica dell'agosto 1958 - "Vitale è un poeta veramente umano e generoso come la sua terra calabrese; padrone della metrica non ignora tutte le sfumature e le varianti e dell'endecasillabo e questa padronanza gli permette di compiere autentici quadri di vita umana".

Voce di Calabria del novembre 1958 - "Il poeta Vitale appartiene all'eletta schiera dei poeti che onorarono l'Italia in tutti i tempi" (Pellicanò).

Corriere di Reggio dell'ottobre 1958 - "Il poeta Vitale artista, scrittore, conferenziere ha onorato con le sue opere il bel nome della poesia italiana" (così dice F. Saccà).

Voce di Calabria del febbraio 1951 - "Voglio sperare che il ricordo di questo poeta di Calabria non rimanga solo vivo nella memoria dei calabresi, ma di tutti gl'italiani" (lo dice G. Benedetto).

La nuova sorgente del febbraio 1961 - "Il poeta Napoleone Vitale, l'artista di formazione classica, ebbe della poesia una visione larga ed austera che gli consentì non solo di restare fedele a sé stesso nel turbinio delle mode e nell'incalzare delle nuove espressioni artistiche, ma di affrontare e di risolvere in sede artistica, temi di vasto respiro e di profonda significazione, quali quelli di carattere civile e patriottico, che per la forza e la incisività, che li caratterizza, e per sincerità e calore di ispirazione, a giusta ragione diedero al poeta larga notorietà anche fuori della sua e nostra Calabria". (La nuova sorgente).

Domenico Napoleone Vitale morì a Reggio Calabria il 21 gennaio 1961.

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Napoleone Vitale

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