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Memorie - Lo stemma

Non poche sono le versioni che gli storici danno sull'effigie dello stemma di Bova le cui sembianze cambiano con il mutare dei tempi e degli eventi.
Secondo l'Autelitano Bova ai tempi dei Romani ebbe per stemma " il bue in campo d'oro, sul quale stemma al venire della cattolica fede fu fatta aggiunzione dell'immagine di Maria SS., assisa sul quadrupede". E' evidente che con tale affermazione l'Autelitano intendeva riferirsi al periodo in cui la diocesi di Bova passò dal rito greco al rito cattolico romano ( sec. XVI).
Secondo l'Ughelli, Bova ebbe fino al XV secolo il primitivo stemma la cui effigie rappresentava il bue con il piede anteriore destro sollevato; da questo secolo avvengono le variazioni. La leggenda vuole che il titolo di città e la dotazione dello stemma fossero stati concessi a Bova dai Normanni. Pertanto la lettera "R" impressa sul bue potrebbe trattarsi di un " Rogius" nel caso in cui lo stemma fosse stato riconosciuto allorquando la città passò ai Normanni, ovvero un "Resurgo" si è adottato dopo il 953. La lettera "R", comunque, fu un segno di latinità che certamente non venne meno a Bova neanche in età bizantina.
Mons. Giulio Stauriano , vescovo della città di Bova, fu l'artefice del passaggio dal rito greco a quello latino e fece scomparire ogni traccia del rito bizantino e con esso tutti i quadri e le stele, sostituendole con statue seicentesche confacenti al rito romano. Anche lo stemma di Bova, quindi ,cambiò a quell'epoca : il bue inginocchiato al suolo, dalle ridotte dimensioni rispetto alla figura della Madonna tanto da sembrare un montone, sostiene sulla groppa la Madonna seduta in poltrona , con il Bambino in grembo, in pedi, il cui braccio destro è poggiato sulla spalla della Madre ed il sinistro è aderente al petto.

In Cattedrale, nella zona absidale, è incastonato nel muro lo stemma, di fattura armoniosa, che ci riporta alla scuola che scolpì il bue del Ciborio. La Madonna è seduta sul dorso del bue che è raffigurato nell'atto in cui sta per alzarsi da terra; la Madonna tiene in braccio il Bambino sostenendola con la mano sinistra, mentre il Bambino alza la piccola mano in atto di benedizione, manca il bacolo. Analoga disposizione presenta lo stemma che si trova sull'altare della chiesa di S. Leo con la sola variante che il bambino tiene le mani sul petto della Madonna in segno di profondo legame e sentito affetto. Sempre nella chiesa di S. Leo vi è lo stemma della Madonna con il Bambino assisa sul bue, dipinto con colori a smalto, un altro riferimento allo stemma di Bova a colori è riportato sul Dizionario Corografico dell'Italia di Amato Amati.

Lo stemma infine adottato dal Comune di Bova ha una raffigurazione del tutto diversa: il bue è in movimento, la Madonna è seduta sul dorso, il Bambino, sorretto dalla Madre, stringe in mano uno scettro su cui sovrasta una sfera quasi a significare il globo terrestre.

particolare dello stemma

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