Museo di Paleontologia                  

               Comune di Bova (Reggio Calabria) ITALIA 

 

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Novità
Macro e Microfossili        

 [Union-Jack]                                                                                 English

                                                GLOSSARIO

    a)  FOSSILE GUIDA = di età (Trilobiti–Graptoliti–Ammoniti–Nummuliti …) = specie fossile che caratterizza un determinato ORIZZONTE con la sua abbondanza (sebbene non ristretto a quell’orizzonte nel tempo)

b)  FOSSILE DI ZONA = specie fossile che caratterizza un determinato orizzonte, con una distribuzione limitata nel tempo

c)  FOSSILE DI FACIES = di ambiente (specie o fauna fossile ristretta ad un particolare AMBIENTE SEDIMENTARIO)

d)  FOSSILI CLIMATICI = fauna calda e fauna fredda (Strombus bubonius e Cyprina islandica)

e)  FOSSILE RIMANEGGIATO = Organismo trovato in una roccia più giovane di quella in cui il fossile si era originariamente deposto, a causa di fenomeni di denudazione naturale e di rideposizione. Può anche trattarsi di materiale scheletrico organico accumulatosi durante un periodo di tempo di una certa lunghezza, che ha subito rotolamento e abrasione, più o meno in situ prima di un suo seppellimento. L’eventuale alta concentrazione di fossili (saccatura = canale di erosione) è dovuta sia alla scarsità di sedimento, sia all’azione della corrente che ostacola la deposizione dei sedimenti. [Molti strati ossiferi (brecce ossifere) sono dovuti appunto a questi meccanismi].

 f)      CANALI DI EROSIONE = Si sviluppano in condizioni di acque basse, in zone paludose, come delta, paludi costali, laghi poco profondi e lagune. Il materiale con cui vengono riempiti solitamente contiene frammenti degli strati erosi (e possono essere utilizzati come criteri di POLARITÀ).

 g)     AMBIENTE SEDIMENTARIO [Environment] = Luogo in cui vivono determinati animali o piante; ad es. tane, sabbia, acqua poco profonda, ambiente marino o tropicale. Gli ambienti possono essere continentali o marini [litorale, nefritico, pelagico (planctonico, nectonico e bentonico, della zona fotica o afotica), di piattaforma continentale, di scarpata continentale, batiale e abissale].

 

 

 

 

 

 

h)     AMBIENTE CONTINENTALE = può essere sia terrestre (terra asciutta), sia acquatico. Gli ambienti terrestri sono suddivisi in base alle zone climatiche, mentre gli ambienti acquatici sono ripartiti in:

1)     ambiente fluviale = di estuario, di delta, di acqua dolce e di acqua salmastra;

2)     palustre = stagni e paludi;

3)     paralico = di ambiente lacustre inquinato da condizioni marine;

4)     lacustre, limnico = laghi

5)     lagunare = lagune, di acqua salmastra

 i)       ORIZZONTE = Superficie-tempo riconoscibile nelle rocce per mezzo di alcune loro caratteristiche come flora, fauna e litologia.

    j)       ORIZZONTE GUIDA = livello roccioso (generalmente sedimentario, ma anche piroclastico o costituito da lave) che è facilmente identificabile per le caratteristiche litologiche, la struttura e il contenuto floro-faunistico. Questo sottile livello non è DIACRONO e rappresenta, quindi, un momento preciso del tempo geologico. Gli orizzonti-guida sono molto importanti nelle correlazioni stratigrafiche e nello studio delle strutture; in particolar modo quando si trovano in successioni aventi uno spessore ridotto e caratterizzate da livelli non fossiliferi o da litologia uniforme. Talvolta il termine di orizzonte-guida è riferito al contatto fra due livelli relativamente sottili (naturalmente non è una terminologia precisa). Il concetto di orizzonte-guida è stato esteso alle strutture ignee stratificate.

 

k)     DIACRONO = (letteralmente attraverso il tempo) – contrapposto a sincrono, è termine applicato ad unità litologiche (per es.un livello arenaceo, un orizzonte biocostruito ecc.) che sembrano continue ma che in effetti rappresentano lo sviluppo di una stessa FACIES in aree diverse ed in tempi diversi, ossia l’unità litologica interseca le linee tempo. Talvolta si parla di fossili diacroni, ma non è un uso appropriato del termine.

 

l)       FACIES = (continentale, marina, di palude, di delta, lagunare) - Somma di tutte le caratteristiche di un tipo di roccia sedimentaria come ad es. i fossili contenuti che caratterizzano un sedimento depositatosi in un dato ambiente. Facies caratterizzate da un particolare tipo litologico, sono dette litofacies, mentre quelle caratterizzate dalla fauna, sono dette biofacies. Va notato che una particolare litofacies può essere diacrona  e questo si può stabilire solo se il contenuto fossilifero è adeguato. Lo studio della distribuzione delle facies permette di eseguire ricostruzioni paleogeografiche.

 

m)  TRACCE FOSSILI = Si tratta di strutture sedimentarie dovute all’attività biologica. Le tracce fossili comprendono:

               1)           Tane ed altri tipi di scavi;

2)       Segni di spostamento, solchi, impronte, orme, strutture di abitazione    (domichnia);

3)            Strutture di nutrimento (pascichnia);

4)            Coproliti (escrementi fossili, pallottole fecali).

 

          Queste strutture possono conservarsi sia come modello (interno e esterno) che come controimpronta. Con questo termine non sono compresi i segni lasciati dalle conchiglie che rotolano o rimbalzano sui sedimenti molli.

          Lo studio delle tracce fossili (Ichnologia) in questi ultimi anni ha acquistato una notevole importanza, in particolar modo nel campo della paleoecologia. Anche se è ben raro poter risalire all’organismo responsabile di un particolare segno, le tracce fossili sono quasi esclusivamente fossili di facies, in quanto sono ristretti a un ben limitato ambiente. Sono inoltre utili nella determinazione della POLARITÀ degli strati.

          Anche se impronte e modelli sono comunemente messi in relazione con la conservazione dei fossili, si possono pure conservare calchi e altre strutture tridimensionali, come impronte di pioggia, laminazioni e increspature da corrente  (ripple-marks). 

 

n)     POLARITA’ = Qualsiasi fenomeno geologico che permetta di determinare l’orientazione originaria di una massa rocciosa. L’uso più importante di questi criteri sta nella determinazione della successione nelle rocce stratificate; a meno che la successione non sia stata capovolta da eventi tettonici o gli strati siano verticali, si può applicare il principio di sovrapposizione. Anche gli strati contenenti una ricca fauna fossile possono solitamente essere correlati con una successione conosciuta e determinarne così l’orientazione. Possono essere utilizzati i fossili in posizione di vita, come i coralli, le spugne, le radici delle piante, ecc. Alcuni tipi di conchiglie, sebbene non crescano con una posizione fissa, tendono a stare sul fondo marino secondo la loro posizione più stabile. Per esempio i Brachiopodi o anche le valve isolate di un Lamellibranco, giacciono sui piani di stratificazioni con le loro superfici convesse rivolte verso l’alto.